27 gen 2026
In un mondo sempre più attento alla salute, i consumatori cercano prodotti alimentari che rispecchino il loro benessere. Da qui nasce il concetto di Clean Label: un termine che parla a chi desidera semplicità, trasparenza e ingredienti genuini nelle proprie scelte alimentari. Ma cosa significa davvero clean label e perché dovrebbe essere rilevante sia per i consumatori sia per i brand alimentari?
Non esiste una definizione legale di clean(er) label. Il termine viene spesso utilizzato per descrivere alimenti privi di ingredienti percepiti come artificiali e difficili da comprendere per il consumatore medio. L’essenza del concetto sta nell’utilizzo di un numero minimo di ingredienti: elementi riconoscibili e genuini. Ciò significa che il clean label è molto più di una semplice lista ingredienti. È un impegno a offrire soluzioni alimentari più pulite, con informazioni chiare e trasparenti che aiutino i consumatori a compiere scelte consapevoli.
Gli additivi alimentari sono sostanze aggiunte agli alimenti principalmente per scopi tecnici. I produttori sono tenuti a indicare quali additivi sono presenti nei loro prodotti. Vengono utilizzati per garantire che gli alimenti trasformati rimangano sicuri e freschi durante tutto il loro percorso: dalle fabbriche e cucine industriali, ai magazzini e ai punti vendita, fino ad arrivare al consumatore finale.
Gli additivi vengono utilizzati anche per modificare le proprietà sensoriali degli alimenti, inclusi gusto, aroma, consistenza e aspetto.
Nel bakery e nei prodotti dolciari questo è particolarmente importante: i consumatori si aspettano che i prodotti rimangano morbidi, freschi e costanti nel tempo, spesso con una shelf life prolungata. La Clean(er) Label non significa quindi eliminare tutti gli additivi, ma fare scelte di formulazione intelligenti senza compromettere la qualità.
I prodotti clean label privilegiano semplicità e trasparenza. Per questo motivo, i consumatori attratti da queste soluzioni cercano liste ingredienti brevi, facili da comprendere e composte da elementi familiari, che possono trovare anche nella dispensa di casa. Pensiamo a:
C’è una tendenza generale a evitare tutti gli e‑numbers, perché per la maggior parte dei consumatori risultano troppo astratti. Ad esempio, una torta che riporta nella lista ingredienti fosfato di calcio (E341i) e difosfato di sodio (E450) probabilmente non attirerà l’attenzione dei consumatori. Tuttavia, tutti e tre questi ingredienti fanno parte del lievito chimico, un ingrediente presente in ogni cucina e utilizzato negli impasti per rendere le torte più leggere. I consumatori percepiranno una torta che indica semplicemente “lievito chimico” nella lista ingredienti come un prodotto clean label.
Ricorda: il concetto di clean label non è solo una tendenza, ma un impegno verso scelte alimentari migliori e più trasparenti. I consumatori lo apprezzano, e il tuo brand alimentare cresce abbracciandolo.
Oltre alla leggibilità, la qualità degli ingredienti è un fattore determinante. Secondo la nostra ricerca Taste Tomorrow, circa il 25% dei consumatori preferisce attivamente prodotti con ingredienti naturali o con una lista ingredienti pulita.
Quando scelgono prodotti da forno più salutari, i consumatori danno costantemente priorità a 3 elementi: ingredienti naturali, supporto al benessere intestinale e un apporto energetico o nutrizionale equilibrato. Questo dimostra che le clean label sono sempre più legate a aspettative di salute più ampie, e non solo alla semplicità.
Quando si parla di packaging, ciò che interessa maggiormente alle persone è cosa contiene il prodotto e come questo influisce sulla loro salute. I 3 elementi principali che cercano sono:
I brand alimentari possono soddisfare le aspettative dei consumatori in materia di clean label seguendo alcune strategie chiave:
L’onda della Clean Label non è una moda passeggera, ma il riflesso di una crescente richiesta dei consumatori di trasparenza, autenticità e scelte alimentari più salutari. Abbracciando i principi della clean label, i brand alimentari possono non solo rispondere alle esigenze dei consumatori più attenti alla salute, ma anche distinguersi in un mercato altamente competitivo.