5 giu 2026
Nel 2025 il mondo del cacao ha vissuto un cambiamento epocale. I prezzi hanno raggiunto livelli mai registrati prima, fino a triplicare rispetto alla media dell’ultimo decennio. Una crisi che ha messo in luce la fragilità della filiera globale e, allo stesso tempo, l’urgenza di modelli più resilienti, trasparenti e sostenibili.
In questo scenario, Cacao‑Trace si conferma non solo un programma di sostenibilità, ma una visione concreta di futuro: un modo diverso di produrre cacao, basato sulla qualità, sulla tracciabilità e sulla condivisione del valore con chi lo coltiva.
Il cuore di Cacao‑Trace è semplice e rivoluzionario allo stesso tempo: per ottenere un cioccolato migliore, bisogna partire da un cacao migliore. E per ottenere un cacao migliore, bisogna valorizzare chi lo coltiva.
Il programma nasce proprio da qui: dal desiderio di Puratos di unire eccellenza sensoriale e impatto sociale, trasformando il cacao in una filiera virtuosa.
Great Taste: la qualità che nasce sul campo
La qualità non è un concetto astratto: è un processo. Cacao‑Trace lo presidia in ogni fase:
raccolta delle cabosse al giusto grado di maturazione;
fermentazione controllata nei post‑harvest centers;
essiccazione solare lenta, che preserva gli aromi;
tostatura a temperatura controllata, per mantenere intatte le note più delicate.
Il risultato è un cacao più ricco, più pulito, più complesso. Un cacao che permette ai nostri cioccolati di esprimere tutto il loro potenziale aromatico.
Cacao‑Trace non si limita a migliorare il cacao: migliora anche la vita delle persone che lo producono.
Lo fa attraverso due strumenti unici nel settore:
Un premio pagato direttamente ai coltivatori per la qualità dei semi consegnati.
10 centesimi per ogni kg di cioccolato Cacao‑Trace venduto, interamente redistribuiti alle comunità agricole.
Nel 2025 il Chocolate Bonus ha raggiunto 3,4 milioni di euro, finanziando:
scuole;
pozzi, pompe solari e infrastrutture idriche;
reparti maternità e presidi sanitari;
programmi di diversificazione del reddito;
progetti di agroforestazione e tutela ambientale.
Il 2025 è stato un anno di crescita significativa:
31.795 agricoltori coinvolti;
311 post‑harvest centers attivi;
205.268 alberi piantati;
73 progetti educativi;
722 infrastrutture idriche;
100% dei semi africani conformi al Regolamento UE sulla Deforestazione.
Sono numeri che parlano di una filiera più forte, più trasparente, più equa.
Il 2025 segna anche l’ingresso di due nuove origini:
Una zona che sta trasformando la propria economia, passando da colture illegali a produzioni sostenibili. Qui Puratos ha costruito un centro di fermentazione e avviato un percorso di formazione continua con le comunità locali.
Una collaborazione ventennale che diventa ufficialmente parte del programma, con circa 50 produttori certificati.
Due nuove storie, due nuovi territori, un unico obiettivo: creare valore condiviso.
Cacao‑Trace non è un’etichetta. È un sistema di gestione rigoroso, verificato da audit indipendenti e basato su:
tracciabilità lungo l'intera filiera;
monitoraggio satellitare contro la deforestazione;
Child Labor Monitoring & Remediation System;
standard aggiornati (Versione 7);
partnership internazionali (WCF, CFI, Beyond Chocolate).
È un modello che unisce responsabilità, innovazione e visione di lungo periodo.
Perché oggi i consumatori chiedono prodotti buoni, ma anche giusti. Perché i professionisti vogliono ingredienti eccellenti, ma anche filiere trasparenti. Perché il futuro del cacao dipende dalla capacità di costruire un sistema che funzioni per tutti.
Cacao‑Trace è la risposta di Puratos a questa sfida: un programma che unisce gusto, etica e impatto, trasformando il cioccolato in un gesto che fa bene – davvero.