6 mar 2026
Un’atmosfera piacevolmente frenetica che per alcuni giorni ha avvolto Sanremo, diventata la capitale della canzone italiana. Tra selfie, caccia al volto noto e personaggi bizzarri in cerca di un attimo di notorietà nella cittadina ligure, c’è stata anche la possibilità di ritagliarsi un momento di relax e gustare un cioccolatino realizzato in edizione limitata dal pluripremiato maestro pasticcere Maurizio Santin. Una pralina che è stata regalata ai clienti della storica pasticceria San Romolo, collocata in centro storico, a poche centinaia di metri dal teatro Ariston.
L’originale iniziativa nasce dalla collaborazione tra il noto locale sanremese e l’azienda Puratos Rossetto di Mazzè in provincia di Torino che fa capo a Puratos Italia.
La pralina, che è andata letteralmente a ruba, è stata interamente realizzata con cioccolato monorigine Vietnam: un guscio di cioccolato al latte al 45% di cacao, una cuore di ganache alla fava tonka e una chiusura di cioccolato fondente al 73% di cacao. In linea con la precisa volontà di rendere i propri prodotti sostenibili, è stato utilizzato solo cacao che proviene dalle piantagioni Cacao-Trace - e proprio questo programma è il vero filo conduttore dell'iniziativa sanremese.
Cacao-Trace è il progetto di sostenibilità con cui Puratos Group si è posto un obiettivo ambizioso: garantire la produzione a lungo termine di cacao di qualità attraverso un rapporto di collaborazione con i coltivatori delle piantagioni. Non una semplice certificazione, ma un modello operativo in cui esperti agronomi lavorano fianco a fianco con gli agricoltori locali, insegnando loro le tecniche migliori per migliorare produttività e qualità del raccolto. Grazie alla presenza di unità locali, Puratos gestisce direttamente le fasi più delicate della fermentazione e dell'essiccazione, garantendo qualità costante fin dalle prime fasi di lavorazione. Il programma rispetta i tre pilastri dello sviluppo sostenibile - sociale, ambientale, economico - e assicura la piena tracciabilità di ogni singola fase della filiera, dal cacao al cioccolato finito. Centrale è anche la formazione: i centri di raccolta Cacao-Trace offrono supporto tecnico e istruzione per consentire ai coltivatori di aumentare i propri profitti e gestire le piantagioni con maggiore autonomia. Il risultato è una filiera che tutela le persone prima ancora che il prodotto.
“Di solito i nostri prodotti non vengono proposti direttamente al consumatore finale ma lo straordinario palcoscenico offerto dal contesto festivaliero ci ha spinto ad uscire dai percorsi consueti. Volevamo fare anche qualcosa di sorprendente, all’altezza di un evento di rilevanza nazionale e a giudicare dai commenti dei clienti l’operazione di regalare una dolce pausa è decisamente riuscita” ha commentato Maurizio Santin.